Biografia

La storia di un ragazzo di periferia diventato una voce della nuova generazione del rap italiano

Milano non è solo moda, grattacieli e aperitivi. È anche strada, verità, voce cruda e diretta che passa dal microfono al cuore. E in questo panorama urbano, la bandana rossa diventa un simbolo. Non è solo un accessorio: è una dichiarazione di appartenenza, un codice, una bandiera senza nazione, ma con un’identità fortissima. E chi la porta a Milano, la porta con un significato preciso.

Tra questi c’è Shiva, uno dei nomi più caldi della scena rap italiana. Cresciuto a Legnano, classe ’99, Shiva rappresenta un mix perfetto tra nuove generazioni e attitudine da veterano. La sua musica è carica di rabbia, malinconia, e verità. Milano per lui non è solo una città: è un campo di battaglia dove ha scelto di lottare con le sue barre.

Ma non è solo. Accanto a lui ci sono tantissimi artisti che decidono di collaborare nella creazione di nuove canzoni o album insieme, come per esempio Sfera Ebbasta, Tony Boy, Tedua e Lazza. Negli ultimi anni sta occupando le classifiche ed è uno dei rapper più influenti e discussi della scena musicale italiana contemporanea.

Nato a Legnano il 10 dicembre 1999, è cresciuto a Corsico, nell’hinterland milanese, un ambiente che ha avuto un ruolo fondamentale nella costruzione della sua identità artistica e personale.